Benessere in piscina

In tutte le principali religioni del mondo c’è un accenno più o meno importante ad una grande alluvione, ad un diluvio universale che ha purificato il mondo spazzando via i malvagi per ripartire da capo nella costruzione di una umanità migliore (dovevano proprio essere malvagi per essere peggiori di adesso).

Le origini dell’uomo sono nell’acqua.

E’ nell’acqua che si sviluppa il primo organismo monocellulare, che poi si evolverà attraverso innumerevoli trasformazioni fino a ciò che siamo.

E’ nel liquido amniotico all’interno del grembo materno che si sviluppa e viene programmata una nuova vita.

L’acqua è di fondamentale importanza per la vita dell’uomo.

Ci può dare tranquillità perché ci ricorda le nostre origini, o ci può terrorizzare perché ne percepiamo il significato punitivo.

Il nostro corpo immerso nell’acqua subisce tantissimi mutamenti:

  • Il baricentro che in posizione verticale a secco è all’altezza della seconda vertebra sacrale, in acqua si sposta modificando le sollecitazioni dell’apparato scheletrico.
  • Immersi in acqua fino al collo perdiamo il 90 % del nostro peso, pertanto possiamo effettuare movimenti assistiti senza le sollecitazioni che avremmo a secco.
  • Ogni movimento che si effettua in immersione è contrastato dalla massa dell’acqua costringendo così i nostri muscoli ad una modificazione funzionale (concetto base dei programmi riabilitativi).
  • Nuotando, variamo continuamente la profondità di immersione e pertanto siamo sottoposti a pressioni idrostatiche diverse che fungono da massaggio idroterapico favorendo il linfodrenaggio. Questo fenomeno è ancor più amplificato nelle vasche con idroterapia.
  • In acqua per effetto della compressione idrostatica viene esercitata una pressione su tutti i vasi del nostro corpo anche quelli al di sotto dell’epidermide, inoltre la compressione linfatica che si determina ha l’effetto “calza elastica totale”.
  • Diminuisce la pressione arteriosa.
  • Aumenta la gittata cardiaca
  • Aumenta di circa il 60 % l’attività respiratoria
  • Avvengono importanti variazioni ormonali; ad esempio c’è un aumento della produzione di dopamina, l’ormone che viene a mancare nei Parkinsoniani.

Abituatevi a pensare alla vostra piscina come ad una clinica dove poter riabilitare il corpo e riprogrammare il vostro equilibrio psicofisico.

Ricordate che per svolgere attività riabilitativa come per scaricare le tensioni e riordinare la propria mente bisogna essere nella condizione di non scambio termico, alla temperatura neutra dell’acqua di 33 – 34 °C ; solo così ci sentiremo pervasi dalla sicurezza di questo liquido amico che ci ha cullato a lungo nel grembo materno.

E dopo tutto ciò, se ci sentiamo accaldati dopo una giornata di lavoro stressante, facciamoci pure un tuffo in piscina.

Sicuramente la consapevolezza di tutti i benefici che se ne possono trarre, vi farà godere appieno questa struttura meravigliosa che è la vostra piscina.

 

Buona immersione.

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